Un Killer di nome Zucchero

9 Novembre, 2017
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Il consumo eccessivo di zucchero nella sue svariate forme ; saccarosio, fruttosio, glucosio  è associato all’obesità e quindi allo sviluppo di malattie cardiovascolari, ipertensione, diabete e anche di certi tipi di cancro. Che sia così è provato ormai da numerosi studi. Tuttavia, nonostante le evidenze scientifiche su questo «silenzioso killer» non si contino, tra i dati relativi ai danni degli zuccheri contenuti in cibi e bevande e le indicazioni sanitarie per ridurne il consumo nella dieta quotidiana esiste un divario che si potrebbe definire doloso. Lo zucchero è probabilmente il peggior nemico della nostra salute.Non contiene proteine,grassi essenziali,vitamine e minerali.Il suo consumo eccessivo danneggia il nostro metabolismo e ci rende insulino resistenti.La dipendenza da zucchero coinvolge moltissime persone e può assumere dimensioni talvolta preoccupanti, tanto che molti studiosi la paragonano alla dipendenza da sostanze stupefacenti.Cosa provoca il consumo di zucchero nel nostro organismo?

L’assunzione di zuccheri semplici, con l’alimentazione, innalza rapidamentei livelli di glucosio nel sangue (glicemia).
Un normale livello di glicemia è utile per fornire l’energia al nostro corpo ed al cervello ma, livelli elevati scatenano molte reazioni negative.
La più conosciuta è l’aumento dell’insulina che viene prodotta dal nostro organismo per evitare che gli zuccheri nel sangue raggiungano livelli di tossicità pericolosi.

Cosa provoca l’aumento dell’insulina?

Trasforma gli zuccheri sottratti al sangue in glicogeno il quale viene immagazzinato nel fegato come riserva energetica stimola la produzione di grassi saturi a partire da zuccheri favorisce
l’accumulo di grassi saturi nel tessuto adiposo.

Impedisce l’utilizzo dei grassi presenti nel nostro corpo.

Con l’assunzione degli zuccheri semplici ad alto indice glicemico, si verifica un immediato picco nella quantità di insulina prodotta dal pancreas; questa abbassa repentinamente la glicemia, per cui compare lo stimolo della fame e inizia un circolo vizioso che vanifica quasi tutte le diete che vengono adottate.
Soprattutto le diete che raccomandano di eliminare i grassi a favore dei carboidrati (vedremo come i farinacei ad alto contenuto di amido siano trasformati in zuccheri) non hanno possibilità di funzionare in quanto gli zuccheri vengono comunque trasformati in grasso e depositati nel tessuto adiposo.

Ma l’utilizzo degli zuccheri semplici provoca anche altri danni

Per poter essere assimilato e digerito, lo zucchero bianco ruba al nostro corpo vitamine e sali minerali (in particolare il Calcio e il Cromo) per ricostituire almeno, in parte, quell’armonia di elementi distrutta dalla raffinazione.
Le conseguenze di tale processo digestivo sono la perdita di calcio nei denti e nelle ossa, con l’indebolimento dello scheletro e della dentatura.
Ciò favorisce la comparsa di malattie ossee (artrite, artrosi, osteoporosi, ecc.) e delle carie dentarie che affliggono gran parte della civiltà occidentale.

Cosa provoca lo zucchero bianco iper raffinato a livello intestinale?

Provoca processi fermentativi con la produzione di gas, tensione addominale e l’alterazione della flora batterica con tutte le conseguenze che ciò comporta.
I  pericoli dell’abitudine al consumo di zuccheri raffinati sono provati:
  • riduzione delle difese immunitarie,
  • aggravamento dell’asma,acidificazione del nostro corpo,
  • peggioramento delle malattie cardiache, del diabete, dei calcoli biliari, dell’ipertensione, delle artriti, di alcuni tipi di cancro…….
  • in definitiva accorcia la vita.
Uno studio del 2008 ha osservato come lo zucchero produca dopamina nel nostro cervello, scatenando così una vera e propria dipendenza, specialmente nel caso dello zucchero raffinato, in particolare quello bianco. La concentrazione eccessiva e la velocità di assorbimento di questa sostanza sono tali da squilibrare il metabolismo fisiologico degli zuccheri e il proprio stato psico-emotivo, causando ansia, depressione, stress e sbalzi d’umore.Se da un lato è relativamente facile accettare il concetto che molti cibi dolci industriali siano di fatto nocivi, poveri di sostanze nutritive e ricchi di elementi dannosi per il nostro organismo, dall’altro si fatica ad immaginare come il cibo industriale possa diventare una vera e propria droga.
Spesso questi elementi vanno ad alterare l’equilibrio naturale del corpo, sia dal punto di vista ormonale che da quello del metabolismo e del sistema immunitario, andando a sostituire la nostra Il consumo eccessivo di zucchero nella sue svariate forme ; saccarosio, fruttosio, glucosio  è associato all’obesità e quindi allo sviluppo di malattie cardiovascolari, ipertensione, diabete e anche di certi tipi di cancro.
Che sia così è provato ormai da numerosi studi. Tuttavia, nonostante le evidenze scientifiche su questo «silenzioso killer» non si contino, tra i dati relativi ai danni degli zuccheri contenuti in cibi e bevande e le indicazioni sanitarie per ridurne il consumo nella dieta quotidiana esiste un divario che si potrebbe definire doloso. Lo zucchero è probabilmente il peggior nemico della nostra salute.
Non contiene proteine,grassi essenziali,vitamine e minerali.Il suo consumo eccessivo danneggia il nostro metabolismo e ci rende insulino resistenti.
La dipendenza da zucchero coinvolge moltissime persone e può assumere dimensioni talvolta preoccupanti, tanto che molti studiosi la paragonano alla dipendenza da sostanze stupefacenti.condizione di equilibrio con uno stato alterato che finiamo per percepire ormai come normale
.Spesso quando alcuni di questi alimenti vengono a mancare, insorgono vere e proprie crisi di astinenza, e, alla stregua di una droga, la loro assunzione provoca un senso di momentaneo piacere.Uno degli errori che si tende a commettere è quello di pensare che quando la scienza parla di esigenza di zuccheri nel nostro organismo ci si riferisca allo zucchero raffinato industriale.
Lo zucchero raffinato proviene dalla barbabietola e subisce numerosi processi chimici prima di arrivare sulla nostra tavola, ormai impoverito delle sue sostanze nutrienti e dei sali minerali, in quanto manipolato con sostanze come la calce e i solfiti. Tra i danni causati dall’assunzione di zucchero raffinato vi sono il fatto che esso contribuisce ad innalzare velocemente il livello glicemico, creando forti scompensi all’asse glicemico-insulinico, apporta calorie prive di valori nutrizionali, squilibra sensibilmente il pH del sangue e quello della cavità orale, provocando carie e altre disfunzioni e svolge una azione dannosa nei confronti del sistema scheletrico.
Una riduzione del 30% dei kilojoule, cioè del contenuto di energia, nel consumo di bevande zuccherate permetterebbe di invertire l’epidemia di obesità . Le bevande zuccherate,le merende  sono da tempo nel mirino delle campagne per la salute, in particolare nella guerra all’obesità, perché hanno un’alta densità energetica e scarse qualità nutritive, quindi saturano di calorie il consumatore senza soddisfare l’appetito. Tali calorie ‘vuote’ portano ad aumento di peso, e l’obesità è un fattore principale di rischio per una serie di malattie.Negli ultimi anni, tuttavia, il fenomeno in crescita dell’obesità ha fatto riemergere l’ipotesi di Judkin, mai veramente affossata, come avrebbero invece voluto i big dell’industria dello zucchero. Secondo le ultime stime, circa due miliardi di adulti sono sovrappeso. Di questi, 200 milioni di uomini e 300 milioni di donne sono obesi.Intanto le ricerche sugli zuccheri hanno fatto molti passi avanti, mettendo in evidenza, per esempio, come siano diversi i modi con cui sono metabolizzati: mentre il fruttosio è «processato» dal fegato, il glucosio lo è da ogni cellula del corpo. Fruttosio e glucosio in forma liquida, poi, fanno lavorare più rapidamente il fegato e questa velocità influisce sulla loro conversione in grassi, i trigliceridi. E il discorso si allarga ulteriormente non appena di studia il rapporto zuccheri-cibi. Carni rosse, chips e bevande zuccherate sono più facilmente associate a un aumento di peso, maggiore rispetto a chi consuma grandi quantità di verdure, frutta e cereali integrali e non tutti gli alimenti inducono un alto indice glicemico, ossia il rapido assorbimento degli zuccheri che fa salire la glicemia (la quantità di zucchero nel sangue) e che nel tempo favorisce il diabete». Importante è quindi fare le giuste scelte a tavola: tutta la verdura (tranne le patate), quasi tutta la frutta, alcuni cereali (come orzo e avena) sono a basso indice glicemico.
L’eccesso di peso è determinato in primo luogo dalla situazione nutrizionale (squilibrio tra assunzione calorica e spesa energetica a favore della prima) ma anche influenzato da fattori genetici.
Oltre allo squilibrio quantitativo tra apporto e dispendio energetico, anche la qualità della dieta contribuisce, influenzando negativamente lo stato di salute delle persone. L’introduzione dei fast food ha comportato l’affermazione di uno stile alimentare caratterizzato da porzioni molto abbondanti (super-sizing) e di scarso valore nutrizionale, in linea con il principio “molto cibo a poco prezzo”. Si sta anche affermando il consumo fuori pasto di cibi altamente energetici e di bevande zuccherate con un’offerta continua di bevande (molto zuccherate o alcoliche) e alimenti (ipercalorici o ad alto contenuto di sodio) consumati senza un’effettiva necessità dell’organismo.Un’alimentazione corretta ed equilibrata è essenziale per il mantenimento della salute.noltre una dieta corretta è un validissimo strumento di prevenzione per molte malattie e di trattamento per molte altre.
Per ottenere benefici in termini di salute, un’alimentazione corretta deve accompagnarsi a livelli adeguati di attività fisica.




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